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Le livre noir du Droit de Visite et d'Hébergement
ou
La résidence alternée : solution d'avenir

Quelques références sur la Résidence Alternée :

Le Rapport RASCHETTI sur la Résidence Alternée
(format PDF)

Les planches présentées par Gérard Poussin au Colloque sur la Résidence alternée de Versailles du 12 juin 2006 ( source : l'Association "Les papas = les mamans" )

La résidence Alternée Réflexions ( JL.Touchot )

Le site : residencealternee.free.fr/


Résidence Alternée en Europe


Et sur notre forum : >>>>

Qui est l'auteur du livre noir de la résidence alternée : suivez ce lien>>>


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SENATO DELLA REPUBBLICA
    ———– XIV LEGISLATURA ———–
    N. 3537
 
 

DISEGNO DI LEGGE
approvato dalla Camera dei deputati il 7 luglio 2005, in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge
d’iniziativa dei deputati TARDITI, AMATO, ARNOLDI, BAIAMONTE, BARBIERI Emerenzio, BLASI, CAMMARATA, COSENTINO, DEODATO, DI TEODORO, FALLICA, MANCUSO Filippo, FRAGALÀ, FRATTA PASINI, LAVAGNINI, LIOTTA, MARINELLO, MARRAS, NICOTRA, PEZZELLA, PITTELLI, RODEGHIERO, SANTORI, SANZA, SPINA DIANA, STRADELLA, STRANO, DELFINO, TRANTINO, VALDUCCI, VITALI, VOLONTÈ, ZACCHERA, CARLUCCI, TARANTINO, ALFANO Ciro, CESARO, MARTINI Francesca e SCHMIDT (66); CENTO (453); LUCCHESE, BARBIERI Emerenzio, BIANCHI Dorina, D’ALIA, DRAGO Giuseppe, LIOTTA, TUCCI e GIANNI Giuseppe (643); TRANTINO (1268); VITALI e MARRAS (1558); LUCIDI, FINOCCHIARO, ABBONDANZIERI, AMICI, BARBIERI Roberto, BATTAGLIA, BENVENUTO, BIELLI, BONITO, BOVA, CAPITELLI, CARBONI, CARLI, CHIAROMONTE, CRUCIANELLI, DI SERIO D’ANTONA, DIANA, GIACCO, GIULIETTI, GRILLINI, INNOCENTI, LABATE, LUCÀ, LUMIA, MAGNOLFI, MARAN, MARIANI Paola, MARIANI Raffaella, MARIOTTI, MAURANDI, MONTECCHI, MOTTA, NIGRA, OTTONE, PENNACCHI, PINOTTI, PISA, PREDA, QUARTIANI, RUGGHIA, SANDI, SINISCALCHI, TOLOTTI e TRUPIA (2233); MUSSOLINI, COLA, PERLINI, PORCU, FRAGALÀ e LISI (2344); MANTINI, BENVENUTO, CIALENTE, CIANI, CRISCI, FANFANI, FISTAROL, LODDO Santino Adamo, MACCANICO, MEDURI, MOLINARI, NIGRA, OLIVIERI, PISICCHIO, REDUZZI e RUGGERI (2576); DI TEODORO (4027); MAZZUCA (4068)
(V. Stampati Camera nn. 66, 453, 643, 1268, 1558, 2233, 2344, 2576, 4027 e 4068)
Trasmesso dal Presidente della Camera dei deputati alla Presidenza
l’11 luglio 2005

———–
Disposizioni in materia di separazione dei genitori
e affidamento condiviso dei figli
———–
DISEGNO DI LEGGE
Art. 1.
(Modifiche al codice civile)
    1. L’articolo 155 del codice civile è sostituito dal seguente:
    «Art. 155. - (Provvedimenti riguardo ai figli) – Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
    Per realizzare la finalità indicata dal primo comma, il giudice che pronuncia la separazione personale dei coniugi adotta i provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento all’interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la possibilità che i figli minori restino affidati a entrambi i genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati, determina i tempi e le modalità della loro presenza presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all’istruzione e all’educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all’interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni altro provvedimento relativo alla prole.
    La potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all’istruzione, all’educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. In caso di disaccordo la decisione è rimessa al giudice. Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria amministrazione, il giudice può stabilire che i genitori esercitino la potestà separatamente.
    Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:

  1. le attuali esigenze del figlio;
  2. il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;
  3. i tempi di permanenza presso ciascun genitore;
  4. le risorse economiche di entrambi i genitori;
  5. la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

    L’assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.
    Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi».
    2. Dopo l’articolo 155 del codice civile, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono inseriti i seguenti:
    «Art. 155-bis. - (Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso) – Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore.
    Ciascuno dei genitori può, in qualsiasi momento, chiedere l’affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone l’affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma dell’articolo 155. Se la domanda risulta manifestamente infondata, il giudice può considerare il comportamento del genitore istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse dei figli, rimanendo ferma l’applicazione dell’articolo 96 del codice di procedura civile.
    Art. 155-ter. - (Revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli) – I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’attribuzione dell’esercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.
    Art. 155-quater. – (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza) – Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’articolo 2643.
    Nel caso in cui uno dei coniugi cambi la residenza o il domicilio, l’altro coniuge può chiedere, se il mutamento interferisce con le modalità dell’affidamento, la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici.
    Art. 155-quinquies. - (Disposizioni in favore dei figli maggiorenni) – Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all’avente diritto.
    Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.
    Art. 155-sexies. - (Poteri del giudice e ascolto del minore) – Prima dell’emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all’articolo 155, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d’ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l’audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento.
    Qualora ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli».
Art. 2.
(Modifiche al codice di procedura civile)
    1. Dopo il terzo comma dell’articolo 708 del codice di procedura civile, è aggiunto il seguente:
    «Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo con ricorso alla corte d’appello che si pronuncia in camera di consiglio. Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento».
    2. Dopo l’articolo 709-bis del codice di procedura civile, è inserito il seguente:
    «Art. 709-ter. - (Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni) – Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
    A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
        1) ammonire il genitore inadempiente;
        2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
        3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;
        4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
    I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari».
Art. 3.
(Disposizioni penali)
    1. In caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l’articolo 12-sexies della legge 1º dicembre 1970, n. 898.
Art. 4.
(Disposizioni finali)
    1. Nei casi in cui il decreto di omologa dei patti di separazione consensuale, la sentenza di separazione giudiziale, di scioglimento, di annullamento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio sia già stata emessa alla data di entrata in vigore della presente legge, ciascuno dei genitori può richiedere, nei modi previsti dall’articolo 710 del codice di procedura civile o dall’articolo 9 della legge 1º dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, l’applicazione delle disposizioni della presente legge.
    2. Le disposizioni della presente legge si applicano anche in caso di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, nonché ai procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati.
Art. 5.
(Disposizione finanziaria)
    1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
 


 

Et une traduction automatique de très mauvaise qualité :

En cas de séparation des parents, les enfants seront confiés comme règle aux deux les parents et, seulement comme exception, à un d'eux lorsque c’est l'intérêt du mineur et la résidence partagée détermine une solution privilégiée pour le mineur.
Suit la loi n. 3537 définitivement approuvée par le Parlement le 26 janvier 2006 est inversé le système actuel en matière de garde en ce que les enfants sont confiés à l'un ou a l'autres des parents selon la prudente appréciation du président du tribunal ou du juge ou selon les accords conjoints des parents.
Les nouvelles règles réalisent le principe du droit des enfants à leurs deux parents ; principe qui s'est affirmé depuis longtemps dans les systèmes européens et présent aussi dans la Convention sur les droits de l'enfant souscrite à New York le 20 novembre 1989, et rendue exécutives en Italie avec la loi n. 176 de 1991.
(Altalex, 26 janvier 2006)


XIV LÉGISLATURE - SÉNAT de la RÉPUBLIQUE - DDL N. 3537
"Dispositions en matière de séparation des parents et résidence partagée des enfants"
(Texte définitivement approuvé par le Parlement le 26 janvier 2006)
Art. 1.
(Modifications au code civil)
1. L’article 155 du code civil est substitué du suivant :
"Art. 155. - (Mesures en ce qui concerne les enfants) - Même en cas de séparation personnelle des parents, les enfants mineurs ont le droit de maintenir un rapport équilibré et un continuel avec chacun d'eux, de recevoir des soin, de l'éducation et de l'instruction de tous les deux et de conserver des rapports significatifs avec les ascendants et avec les parents de chaque branche génitrice.
Pour réaliser les objectifs du premier alinéa, le juge qui prononce la séparation personnelle des conjoints, adopter les mesures relatives aux enfants en prenant en compte exclusivement l'intérêt morale et matérielle des enfants. Il évalue prioritairement la possibilité que les enfants mineurs restent confiés à chacun des deux parents ou bien établit auxquels d'eux seront confiés les enfants, détermine les temps et les modalités de leur présence auprés de chaque parent, en fixant aussi la mesure et la mode avec lesquels chacun d’entre eux doit contribuer au maintien, au soin, à l'instruction et à l'éducation des enfants. Il prend acte, si non contraire à l'intérêt des enfants, des accords intervenus entre les parents. Il adopte chaque autre mesure relative aux enfants.
L’autorité parentale est exercée par chacun des deux parents. Les décisions relatives à l’intérêt majeur des enfants en ce qui concerne l'instruction, l'éducation et la santé sont assumées d’un commun accord en tenant compte des capacités, de l'inclinaison naturelle et des aspirations des enfants. En cas de désaccord la décision revient au juge. De façon limitée aux décisions sur des questions d'administration ordinaire, le juge peut établir que les parents exerceront l’autorité parentale séparément.
Sauf accords différents et librement souscrits des parties, chaque des parents pourvoit au maintien des enfants en mesure proportionnelle à son revenu ; le juge établit, si nécessaire, les contributions périodiques au fin de réaliser le principe de proportionnalité, à déterminer en considérant :
1) les actuelles exigences des enfants ;
2) la cadre de vie des enfants en constance de cohabitation avec chacun des deux les parents ;
3) les temps de présence auprès de chaque parent ;
4) les ressources économiques de chaque parent ;
5) la valeur économique des tâches domestiques et du soin assumé de chaque parent.
Les sommes sont automatiquement réévaluées aux indices ISTAT à défaut d'autres paramètres indiqués par les parties ou par le juge.
Là où les informations de caractère économique fournies des parents ne sont pas suffisamment documentées, le juge peut faire appel à une vérification de la police tributaire sur les revenus et sur les biens objet des contestations, même si relatifs à des sujets différents ".
2. Après l’article 155 du code civil, comme substitué de l'alinéa 1 du présent articule, sont insérés les suivants :
"Art. 155-bis. - (Résidence confiée à un seul parent et opposition à la résidence partagée) - le juge peut définir la résidence des enfants à un seul des parents s’il retient, avec justification motivée, que la résidence chez l’autre parent est contraire à l'intérêt du mineur.
Chacun des parents peut, à tout moment, demander la résidence exclusive lorsque subsistent des conditions indiquées au premier alinéa. Le juge, s'il accueille la question, définie la résidence exclusive au parent demandeur, en prenant en compte, pour autant que possible, les droits des mineurs prévus du premier alinéa de article 155. Si la question est manifestement non fondée, le juge peut prendre en compte le comportement du parent demandeur aux fins de la détermination des mesures à adopter dans l'intérêt des enfants, en appliquant l’article 96 du code de procédure civile.
Art. 155-ter. - (Révision des dispositions concernant la résidence des enfants) - les parents ont droit de demander, à tout moment, la révision des dispositions concernant la résidence des enfants, l'attribution de l'exercice de la l’autorité parentale et des éventuelles dispositions relatives à la mesure et à la modalité de la contribution.

Art. 155-quater. - (Attribution de la maison familiale et de la prescription l’obligation de résidence) - la jouissance de la maison familiale est attribuée en tenant prioritairement compte de l'intérêt des enfants. Pour l'attribution le juge tient compte de la régulation des rapports économiques entre les parents, considère l'éventuel titre de propriété. Le droit à la jouissance de la maison familiale diminue dans le cas ou le bénéficiaire cesse d’habiter continuellement dans la maison familiale ou contracte un nouveau mariage. La mesure attribution et de celui de révocation est des transcriptible et opposable à des tiers aux sens de l'articule 2643.
Dans le cas dans lequel un des conjoints change de résidence ou de domicile, l'autre conjoint peut demander, si le changement interfère avec les modalités de la résidence, la redéfinitions des accords ou des mesures adoptées, y compris ceux économiques.
Art. 155-quinquies. - (Dispositions en faveur des enfants majeurs) - le juge, évaluée les circonstances, peut disposer en faveur des enfants majeurs dépendants économiquement le paiement de contribution périodique. Telle contribution, sauf détermination contraire du juge, est versée directement à l’ayant droit.
Aux enfants majeurs porteurs de handicap grave aux sens de l'articule 3, alinéa 3, de la loi 5 février 1992, n. 104, on applique intégralement les dispositions prévues en faveur des enfants mineurs.
Art. 155-sexies. - (Pouvoirs du juge et l'écoute du mineur) - Avant décision, même provisoire, des mesures de l'article 155, le juge peut demander, à instance d'une partie ou d'un bureau, des moyens de preuve. Le juge dispose, en outre, à l'audition des enfants mineurs ayant au moins douze ans et même d'âge inférieur s’il est capable de discernement.
S’il en est reconnu l'opportunité, le juge, ayant entendu les parties et obtenu leur consentement, peut renvoyer l'adoption des mesures, dont à l’article 155, pour permettre aux conjoints, en se servant d'experts, de tenter une médiation pour définir un accord, avec relation avec à la tutelle de l'intérêt morale et matérielle des enfants ".
Art. 2.
(Modifications au code de procédure civile)
1. Après le troisième alinéa de l’article 708 du code de procédure civile, est adjoint le suivant :
"Contre les mesures dont au troisième alinéa on peut proposer réclamation avec recours à la cour d'appel qui se prononce en chambre de conseil. La réclamation doit être proposée dans le terme péremptoire de dix jours des notifications de la mesure ".
2. Après l’article 709-bis du code de procédure civile, est inséré le suivant :
"Art. 709-ter. - (Solution des controverses et mesures en cas inapplicabilité ou de violations) - Pour la solution des controverses insurgées entre les parents au sujet de l'exercice de l’autorité parentale ou des modalités de la résidence, est compétent le juge de la procédure en cours. Pour les procédures dont à l’article 710 est compétent le tribunal du lieu de résidence du mineur.
Suite au recours, le juge convoque les parties et il adopte les mesures opportunes. En cas de graves inadempienze ou d'actes qui de toute façon apportent préjudice au mineurs ou entravent le déroulement correct des modalités de la résidence de l’enfant, peut modifier les mesures en vigueur et peut, même conjointement :
1) mettre en garde le parent fautif ;
2) disposer l'indemnisation des dommages, à chargement d'un des parents, vis-à-vis du mineurs ;
3) disposer l'indemnisation des dommages, à chargement d'un des parents, vis-à-vis de l'autre ;
4) condamner le parent fautif au paiement d'une sanction administrative pécuniaire, d'un minimum de 75 euro à un maximum de 5.000 euro en faveur de la Caisse des amendes.
Les mesures assumées du juge de la procédure sont des « impugnabili » dans les modalités ordinaires ".
Art. 3.
(Dispositions pénales)
1. En cas de violation des obligations de nature économique il s'applique articule 12-sexies de la loi 1º décembre 1970, n. 898.
Art. 4.
(Dispositions finales)
1. Dans les cas dans lesquels le décret d’homologation des pactes de séparation consensuels, la sentence de séparation judiciaire, de fonte, d'annulation ou de cessation des effets civils du mariage ait déjà été émise à donnée d'entrée en vigueur de la présente loi, chaque des parents il peut demander, dans les modalités prévues de larticle 710 du code de procédure civile ou de l’article 9 de la loi 1º décembre 1970, n. 898, et suivantes modifications, l'application des dispositions de la présente loi.
2. Les dispositions de la présente loi s'appliquent même en cas de fonte, de cessation des effets civils ou de nullité du mariage, ainsi qu’aux procédures relatives aux enfants de parents non conjugués.
Art. 5.
(Disposition financière)
1. De la réalisation de la présente loi ils ne doivent pas dériver nouvelles ou majeures charges à chargement de la finance publique.

 
 
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